logo sito fabio 2.fw

Fabio Giongo Guida Alpina Maestro di Sci

QUALCHE CONSIGLIO PER LE VOSTRE ESCURSIONI INVERNALI

  • Abbiamo pianificato la gita seguendo le previsioni meteo e i bollettini nivologici
  • Scegliamo l’itinerario in base alla neve, alle condizioni meteo e al terreno
  • Valutiamo con attenzione le condizioni e i pericoli del pendio di salita e discesa
  • Se siamo incerti sulla direzione da seguire, torniamo indietro
  • Siamo consapevoli delle nostre capacità psico-fisiche e tecniche
  • Siamo capaci di fare autosoccorso
  • Siamo dotati dell’attrezzatura adeguata, in particolare ARTVA, pala e sonda
  • Facciamo la gita almeno in due
  • Nel dubbio, ci affidiamo alle guide alpine
  • Abbiamo comunicato la zona dove stiamo andando e l’orario di ritorno
  • Rispettiamo l’ambiente che ci circonda, riportando a valle i nostri rifiuti

 

Aspetti comportamentali per le vostre escursioni con le ciaspole.

(racchette da neve)

Mi chiamo Fabio Giongo sono una guida alpina e vado in montagna dagli anni 80, ho visto e ho vissuto nel corso di questi anni l’evolversi e i cambiamenti dei metodi dei modi della cultura nelle varie discipline nel vivere la montagna per chi ne trova gioia benessere e tranquillità in essa.
Dalla notte dei tempi i nostri antenati per necessità si spostavano in montagna durante la stagione fredda con le ciaspole, un modo molto naturale e conveniente per  camminare più agevolmente sulla neve fresca.
E’ ormai assodato da anni che è ritornato alla pratica da moltissimi amanti della montagna e non solo, sicuramente andare per montagne con le ciaspole a dato modo a tutta quella fascia di persone che non possono o non sanno sciare di vivere la montagna anche d’inverno in un altro modo, dico questo perche altrimenti riservata solo a chi sa sciare, metodo sicuramente più bello divertente e conveniente per spostarsi sulla neve da sempre.
Sicuramente  è scontato che le escursioni con le ciaspole ci regalano emozioni e momenti molto intensi nel vivere la montagna, lontano dal clamore delle piste da sci immergendosi in ambienti selvaggi e suggestivi dove la neve è neve, ed è proprio per questo che dobbiamo fare i conti anche con i pericoli che possiamo incontrare soprattutto appunto legati alla neve.
Purtroppo la convinzione della maggior parte dei ciaspolatori è di rischiare meno, e di essere meno coinvolti dal pericolo valanga perche le  ciaspole non tagliano la neve come gli sci e andando a piedi più piano sui sentieri che abbiamo già percorso in estate non sia pericoloso, purtroppo questa convinzione è completamente sbagliata in quanto la maggior parte delle valanghe cadono o vengono provocate causa il sovraccarico di depositi di neve da lastrone, alle volte difficili da individuare o causa altri molteplici effetti di distacco causati dai metamorfismi che il manto nevoso può subire nel corso della stagione invernale in funzione anche all’evolversi delle varie situazioni meteorologiche.
E’ chiaro quindi che per aumentare la nostra sicurezza dobbiamo conoscere la neve ed i pericoli che essa nasconde.
Non dimentichiamo che gli sci hanno maggiore base d’appoggio delle ciaspole, e naturalmente distribuito in un punto solo che è quello della ciaspola in appoggio quando solleviamo l’altro piede per procedere nella camminata, particolarmente molto pericoloso lo scollinamento dalle zone di accumulo da vento dove magari per ottenere il gradino e potere salire si batte con la ciaspola con il rischio di far collassare il lastrone che naturalmente fa da innesco per il distacco della valanga, quindi è sbagliata l’idea di andare a ripercorrere con tranquillità quegli itinerari che abbiamo percorso in estate d’inverno dove le  condizioni sono completamente diverse, e dove è necessario avere le capacità di valutazione e la conoscenza nella lettura del manto nevoso per decidere dove effettuare il passaggio sia in salita che in discesa, e come avanzare e procedere sopratutto quando siamo in gruppo.
Qui volevo aprire una parentesi richiamando i ciaspolatori o i pedoni, di non seguire mai dove possibile le tracce degli sci alpinisti , i buchi nella neve che provocano le ciaspole o gli scarponi nelle tracce degli sci alpinisti svantaggiano questi ultimi, nella scorrevolezza, nella tenuta delle pelli sintetiche causa scarsa aderenza, rendendo la progressione fastidiosa, più lenta e faticosa.
In conclusione se andiamo con le ciaspole cerchiamo di prevenire i pericoli oggettivi, consultando il bollettino valanghe, pianificando le nostre escursioni con le dovute conoscenze e precauzioni,di avere sempre con noi il dovuto materiale per un eventuale autosoccorso, sapendolo usare efficacemente,cerchiamo di essere consapevoli  scegliendo le decisioni giuste per la nostra sicurezza e quella degli altri.
I dati statistici su terreno invernale confermano che nel corso degli ultimi anni la maggior parte degli incidenti in valanga si sono verificati con le ciaspole.
Se non conosciamo bene i pericoli legati all’ambiente invernale, limitiamoci ad andare in escursioni a bassa quota o in itinerari ben segnalati dove non incontreremo pericoli particolari, evitiamo di seguire percorsi ripidi in quota dove meglio affrontabili con attrezzatura da sci alpinismo e conoscenza necessaria per affrontare i percorsi con maggiore consapevelozza e sicurezza.
Il buon senso sicuramente è la prima sicurezza che ognuno di noi dovrebbe adottare.

Auguro a tutti buone ciaspolate.

Fabio